le sue finalità sono rivolte alla conoscenza
di se stessi e alla scoperta delle proprie potenzialità per esserne infine
consapevoli, quando scrivo potenzialità non mi riferisco alla possibilità di
prevalere su un' altro individuo,
anche se questo è naturale inclusione nel
karate dato che si tratta comunque di apprendere tecniche di combattimento, ma
contrariamente al karate cosiddetto sportivo le cui finalità sono quelle della
vittoria in una gara, il karate tradizionale è rivolto si alla vittoria, ma
l'antagonista in questo caso è il nostro io, quindi si questa si raggiunge nel momento in cui si è riusciti ad ottenere
un significativo cambiamento migliorativo della nostra personalità, come per
esempio scoprire che ciò che sembrava difficile se non impossibile, può essere
realizzato se affrontato con la determinazione che il karate tradizionale ci
insegna, ciò vale a dire che la finalità principale è quella di trovare in noi
stessi il lato migliore e farlo emergere,
per praticare un karate efficace e adatto alle possibilità individuali
cosicché esso diventi parte integrante della vita di ogni praticante.
anche se questo è naturale inclusione nel
karate dato che si tratta comunque di apprendere tecniche di combattimento, ma
contrariamente al karate cosiddetto sportivo le cui finalità sono quelle della
vittoria in una gara, il karate tradizionale è rivolto si alla vittoria, ma
l'antagonista in questo caso è il nostro io, quindi si questa si raggiunge nel momento in cui si è riusciti ad ottenere
un significativo cambiamento migliorativo della nostra personalità, come per
esempio scoprire che ciò che sembrava difficile se non impossibile, può essere
realizzato se affrontato con la determinazione che il karate tradizionale ci
insegna, ciò vale a dire che la finalità principale è quella di trovare in noi
stessi il lato migliore e farlo emergere,
per praticare un karate efficace e adatto alle possibilità individuali
cosicché esso diventi parte integrante della vita di ogni praticante.
Gli scopi: sono di diffondere
la disciplina così come è arrivata fino a noi da qui il termine “tradizionale”
il cui significato si può definire in “qualcosa che si evolve con i tempi pur
continuando ad attingere informazioni dalla fonte per non perdere la sua
identità”, di fatto questo è accaduto negli ultimi 40 anni in Italia e nel
mondo, il karate si è evoluto con i tempi, diventando una delle discipline
orientali più praticate ma conservando le sue origini grazie all'impegno di
maestri come Masatoshi Nakayama, Taiji Kase e Hiroshi Shirai. Questo concetto
dovrebbe essere abbracciato da ogni nuovo istruttore che si accinga a una
attività di insegnamento della pratica.
Gli obiettivi del karate tradizionale sono
quelli di imporsi sempre più come materia di crescita personale e spirituale
attraverso la pratica e lo studio dei suoi fondamenti per i giovani e gli adulti di tutte le età, di
fatto in esso sono contenute regole valide per qualsiasi epoca, regole queste
rivolte alla consapevolezza civica e all'emersione di qualità umane come il
rispetto per se stessi e per gli atri individui, siano essi di razza credo ed
estrazione sociale diverse in special modo oggi in una Italia, che sta
diventando sempre più una nazione multietnica, tutto ciò si può ottenere solo
attraverso la conoscenza di se stessi e alla rinuncia dell'arroganza intrinseca
nell'essere umano lasciando il dovuto spazio all'umiltà. Tutto ciò però deve
essere fatto senza perdere memoria di quello che oggi è arrivato a noi,
mantenere viva la tradizione del karate shotokan è quindi imperativo per
garantire la sua sopravvivenza anche per i decenni futuri.
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